giovedì 6 novembre 2008

MISURARE LA TEMPERATURA BASALE

Vedo dalle statistiche che molti di voi lettori sono interessati ai metodi naturali di regolazione delle nascite, per cui penso di scrivere qualche post di approfondimento, cercando di rispondere alle domande che ponete a "Google" e che vi portano qui.


Comincerei col rispondere alla domanda: "come si misura la temperatura basale?".
Per prima cosa è da chiarire che per i metodi naturali non è di alcuna utilità la misurazione della temperatura "esterna" (per intenderci quella che si misura mettendo il termometro sott'ascella), ma bisogna misurare la temperatura "interna", altrimenti detta "basale".
La misurazione quindi può essere orale, vaginale o ... ehm... mmm... ehm... come si misura la febbre ai bambini... (che cosa mi tocca scrivere...).
E' molto importante che la temperatura non sia quella esterna, perché la differenza con quella basale può essere notevole (anche più di un grado).

In genere nei manuali raccomandano di utilizzare un termometro al mercurio, perché più sicuro, ma debbo dire che io non ho notato una differenza così grande e ho sempre usato il termometro digitale, che ci mette poco e suona, così non devo stare attenta a non riaddormentarmi. Al limite, se ho dei dubbi, misuro più volte. Io consiglio di provare con quello, per evitare che la misurazione diventi una scocciatura davvero eccessiva e si finisca per rinunciare. Al massimo, poi, se ci sono problemi nella misurazione (ad esempio se il rialzo è minimo e difficile da misurare), si è sempre in tempo per passare al termometro al mercurio.

La misurazione è meglio che avvenga la mattina, appena sveglie, prima di alzarsi. Per questo il termometro deve essere a portata di mano. L'orario deve essere circa lo stesso (con una differenza al massimo di un'ora). Se si fanno turni di lavoro notturno o che impediscono la misurazione sempre alla stessa ora, si può imparare come la temperatura alta e bassa cambino nel corso della giornata (per cui una donna può imparare che per lei 36.7 è alta la mattina ma bassa il pomeriggio, ecc; potrebbero anche non esserci differenze significative), o fare a meno della temperatura e utilizzare l'autoesame della cervice (vedi i post sui metodi naturali).

All'inizio si misura la temperatura tutti giorni (da quando finiscono le perdite mestruali), poi, quando si è visto chiaramente quali temperature sono "basse" e quali "alte", si misura solo per una settimanetta, dai segni di fertilità alle prime tre temperature alte (la differenza tra temperature alte e basse è diversa per ogni donna, ma tende a rimanere stabile).

Sconsiglio vivamente di cominciare a fare pratica d'estate: ho sentito diverse donne concordare che col caldo il termometro "impazzisce", nel senso che le temperature possono "sballarsi". In vacanza consiglio di usare muco e cervice, che possono essere più che sufficienti.

A presto ulteriori approfondimenti.


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2 miao:

  • Yrouel aka Goofy Cloudy
     

    Ciao Puccina!
    ti ringrazio per il commmento e l'in-bocca-al-lupo.
    per comprare l'agar agar a pochissimo, ti conviene prederla dagli alimentari asiatici, praticamente te la tirano appresso :D
    altrimenti al naturasi' e' un po' costosetta, ma con un barattolino di polvere ci "budinizzi" il mondo, quindi ammortizzi.
    mi piace tanto il tuo blog, ci sono un sacco di belle ricette ed esperimenti pazzi ma interessanti (io pure a casa sono famosa per cercare di provare di tutto, con risultati alle volte disastrosi).
    ti volevo anche ringraziare per avermi fatto scoprire il glutine puro in polvere per fare il seitan, ho letto i tuoi post e mi sono innamorata, tanto che l'ho ordinato e ora non vedo l'ora di sperimentare.
    un bacione
    Claudia
    P.S. non ho capito se sei vegetarianaana o se ti piace solo cucinare vegetariano...in ogni caso complimenti

  • Puccina
     

    Ciao, Claudia. Grazie a te! Tra l'altro sei la prima che si è iscritta come "lettrice" del mio blog.
    Sono vegetariana e mi piace trovare varianti vegane alle ricette, perché meno prodotti derivanti da allevamenti si consumano meglio è. Ho visto che tu invece sei proprio vegana. Complimenti e grazie, perché i vegani hanno un "impatto" sul pianeta più basso di noi vegetariani, contribuendo quindi in maniera più significativa al bene comune.
    Per l'agar agar buona idea i negozi asiatici... io non frequento naturasì e dove vado io è proprio costoso e ce n'è pure poco nella confezione.
    Bacioni