Cari fans del puccino, se volete vedere il cicciorospo che sguazza, cliccate qui.
Ciaoooo!
sabato 7 novembre 2009
LE MERAVIGLIOSE IMPRESE DEL FAVOLOSO CICCIOPESCE
venerdì 6 novembre 2009
IL PUCCIN FURIOSO (ovvero si ricomincia da capo)

Per non parlare delle scarpine, intorno alle quali temo ci sia un giro d'affari vergognoso. Vi basti sapere che ci hanno mandato a prenderle dall'altra parte della città, quando erano in vendita anche DI FIANCO all'ospedale, oltre che in qualsiasi ortopedia, compresa quella del nostro paese.
Mah... Per giunta abbiamo fatto notare al medico che quella scomoda scarpina non solo non raddrizza il piedino, ma avevamo l'impressione che lo portasse facilmente a stortarsi. Come immaginerete le nostre osservazioni sono state ignorate.

Per fortuna la mamma di un bimbo con lo stesso problema è capitata casualmente sul blog e mi ha messo la pulce nell'orecchio, consigliandomi di chiedere un altro parere medico e di cercare il supporto di altri genitori qui.
Ho chiesto lì dell'ospedale in cui portavamo il cicciofragolo e diversi genitori ci hanno consigliato di fuggire a gambe levate e di portare prima possibile Giovanni al Buzzi dal dottor Monforte, che applica ai pazienti il metodo Ponseti.
Ho telefonato lunedì e ci hanno fissato un appuntamento già per giovedì (con la mutua!). Il dottore ha visitato il cicciovitello e queste sono state le sue osservazioni:
Insomma, ci aspetta una piccola odissea sanitaria,
ma abbiamo la sicurezza che il piede sarà perfettamente corretto e che il cicciostrillo camminerà normalmente senza dolori e soprattutto senza il rischio di recidive. Mi spiace solo che il cicciopesce non potrà fare per un po' il suo bagnetto serale, e dovreste vedere come sguazza felice!
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martedì 3 novembre 2009
MA ALLORA, 'STI PANNOLINI LAVABILI?
Dunque sapete che abbiamo comprato dieci Pop-in e altrettanti Bumgenius. Come ci troviamo? Beh, prima di tutto premetto che nei primi giorni a casa, per preservare la nostra salute mentale già provata dalla convalescenza in ospedale, abbiamo usato i pannolini usa e getta. Non appena ci siamo fatti più disinvolti nella cura del cicciocaccolo, siamo però passati ai lavabili.
Dato che il post apologetico sui pannolini lavabili l'ho già scritto ("PANNOLINI ECOLOGICI?", uno dei primi post del blog, forse il terzo) qui vi posso dire tutta la cruda verità: per una pigrona come me sono uno sbattimento esagerato.
Ho dovuto perfino imparare a fare il bucato! Ma vi rendete conto?!?
Comunque li sto usando con successo e devo dire che mi trovo complessivamente bene.
In sintesi:
SVANTAGGI
Sono sicuramente più scomodi per i genitori: bisogna fare il bucato un giorno sì e un giorno no, e gli inserti ci mettono molto ad asciugare, soprattutto quelli in bamboo;
ne approfitto per consigliarvi per questo di acquistare degli inserti in più (ma si possono anche fabbricare
nel lungo periodo saranno anche più convenienti, ma all'inizio la spesa non è indifferente e anche il bucato con detersivo ecologico è costosetto;
bisogna munirsi di un contenitore a prova di odori sgradevoli per non impestarsi la casa;
sono ingombranti, soprattutto quelli taglia unica per il neonato, per cui bisogna comprare dei vestiti più grandi; fate conto che il cicciobotolo a un mese portava già le tutine tre-sei! Però lui ci mette del suo, neh...
il cambio fuori casa è certamente più disagevole e bisogna portarsi dietro i pannolini puliti e quelli sporchi, e i lavabili occupano non poco spazio; tra parentesi la borsa apposita in dotazione ai pop-in è una ciofeca;
bisogna "istruire" i familiari che aiutano nella cura del bimbo e non tutti si adattano facilmente...Chi usa felicemente i pannolini lavabili adesso starà pensando: "Terrorista!
Così fai cambiare idea a tutti i potenziali ecogenitori!".
Spero di no, anche perché penso che essere chiari e sinceri in queste cose paghi. Questa è una scelta etica necessaria, che costa però fatica. Meglio essere preparati e sapere ciò a cui si va incontro.E qualcuno penserà: "e ha il coraggio di affermare che si trova bene?".
VANTAGGI
non riempio le discariche di MIGLIAIA di pannolini che ci mettono circa 500 anni per decomporsi! Qui davvero posso incidere sul futuro dei miei figli. Una coscienza non dico "pulita" ma almeno non proprio sozza varrà pure qualche sacrificio, no?Credo che questo sia il vero punto di forza dei pannolini lavabili, il motivo per cui è NECESSARIO rinunciare a qualche comodità. I pannolini usa e getta che utilizza un bambino occidentale sono tantissimi, inquinano nella produzione e nello smaltimento, obbligano a un grande spreco di risorse naturali e di energia, ecc ecc. Non sto a ripetere dati che avrete sicuramente già letto innumerevoli volte. Insomma, questo è il motivo principale per cui ho scelto di usarli e per il quale li consiglio a tutti i genitori: contribuiscono ad evitare la distruzione del pianeta, il che non è certo una bazzecola...

Altro vantaggio importante è che i pannolini lavabili sono davvero migliori per la SALUTE del bambino, perché la sua pelle non è a contatto con materiale sintetico trattato con sostanze chimiche irritanti.
Ma con cosa diamine fanno questi maledetti affari?I pannolini lavabili hanno risolto all'istante il problema ed è come se la pelle del bambino fosse sempre a contatto con un morbido vestito.
Spero abbiate apprezzato la sincerità che mi ha spinto ad ammettere che costano fatica e che sono per più versi scomodi, e forse mi crederete quando vi dico che tutto sommato, considerato l'impatto sulla salute del bambino e del pianeta che abiterà, sono convinta che ne valga la pena.

lunedì 26 ottobre 2009
SALVIETTINE BIO PER BIMBI IN VENDITA AL SUPERMERCATO
Ho trovato al supermercato delle salviettine bio per bambini, le Fria Baby Bio di cotone. La confezione recita: formulazione biologica con avena, calendula e camomilla; dermatologicamente testate, pH fisiologico; senza l'impiego di OGM; senza l'uso di sperimentazione animale; senza l'uso di radiazioni ionizzanti; con l'impiego di prodotti agricoli da agricoltura biologica certificati (AIAB e ICEA). Confezione da 64+8. Prezzo modico (non lo ricordo, ma credo sui due euro e qualcosa).Ecco l'INCI:
Aqua**, Olus oil**, Glycerin**, Lauryl glucoside**, Polyglyceryl-2-dipolyhydroxystearate, Glyceryl oleate**, Dicaprylyl carbonate* (manca nel biodizionario, ma vedi), Ethylexyl stearate **, Caprylic/capric triglyceride**, Avena sativa extract **, Calendula officinalis extract**, Chamomilla recutita extract**, Bisabolol**, Panthenol**, hexyldecanol?, hexyldecyl laurate, phenoxyethanol, sodium hydroxide**, benzoic acid, dehydroacetic acid, ethylhexylglycerin?, parfum, decyl glucoside**.
Approvate qui da Fabrizio Zago, autore del Biodizionario.
Ovviamente le possono usare anche gli adulti, al posto delle salviettine normalmente in commercio dalla composizione più o meno tossica.
C'è ad esempio chi le usa per struccarsi.
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miao
Etichette: cosmesi e igiene, ecobimbo
venerdì 23 ottobre 2009
GRAZIE, FANTASIE!

Grazie, Stefania!
Giro il premio a tutti coloro che passerano di qua, con un pensiero particolare per Vera, che si è appena laureata. In realtà vorrei girarle tutti i premi che ricevo, ma so che non ha molto tempo per ritirarli, e se dovesse scrivere un post per ogni premio che riceve non riuscirebbe a scrivere di nient'altro!
Un altro pensiero ad Elle: ti auguro di portare a termine il "progetto" a cui tieni tanto. Te lo meriti.
E a Apple e alla sua Sofia: un bacione!
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miao
Etichette: premi e girogiochi
TORTINI DI FRUTTA SENZA RICETTA
Ciao a tutti! In questo periodo, come sapete, è per lo più Puccione ad occuparsi della cucina, per cui non sto pubblicando molte ricette. E non ne ho una nemmeno per questo post!!! Voglio comunque farvi partecipi delle mie uniche opere culinarie del periodo, i tortini di frutta, con cui faccio pratica per le future merende del cicciobotolo.Il problema è che ogni volta metto ingredienti diversi, dosati a occhio. Non sono affatto brava coi dolci, e poi sono troppo pigra per fare una "vera" torta. Per questo invidio fortemente le cuoche della rete che ci presentano opere da pasticceria sui loro blog.
Alla base delle mie pseudotorte c'è una pasta, vegan o vegetariana, fatta con il pane grattuggiato e lo zucchero di canna, legati con uova o latte (vaccino o di soia); in più ci posso mettere anche un po' di margarina, frutta frullata (ci sta molto bene una banana) o a pezzi. Sopra mele e/o pere a fettine sottili. Il tutto in forno per un tempo imprecisato. E' strano, ma vengono buone!
L'ultima versione contiene pane grattuggiato, zucchero, latte, margarina, gocce di cioccolato fondente
e... esperimento folle... una bustina di gelatina per torte (non animale), di quelle che si mettono sulla frutta, per legare il composto. La prossima volta voglio provare con l'agar agar. Il tutto mescolato direttamente nella teglia (ve l'ho detto che sono pigra).Sopra tre mele tagliate a fettine sottili.
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