sabato 7 novembre 2009

LE MERAVIGLIOSE IMPRESE DEL FAVOLOSO CICCIOPESCE

Cari fans del puccino, se volete vedere il cicciorospo che sguazza, cliccate qui.
Photobucket Ciaoooo!

venerdì 6 novembre 2009

IL PUCCIN FURIOSO (ovvero si ricomincia da capo)

Photo Sharing and Video Hosting at PhotobucketCarissimi, ho cattive notizie sul piede torto del puccino. Dopo l'iniziale miglioramento con il primo gessetto, i medici ci hanno prescritto, per un mese, solo manipolazioni e scarpine ortopediche. Il fatto è che non solo così non migliorava, ma stava anzi ritornando come prima, cioè piegato a novanta gradi verso l'interno. Le manipolazioni sono oltretutto psicologicamente molto impegnative: non le faceva il fisioterapista, ma le dovevo fare io. Per chiarirci, dovevo RADDRIZZARE E STORTARE DALL'ALTRA PARTE IL PIEDE AL BIMBO, più volte al giorno. Anche se mi dicevano che il puccino non soffriva, quando piangeva era davvero difficile... Io poi non sono certo qualificata per una cosa del genere e non mi sentivo affatto sicura. Tra l'altro i movimenti ci sono stati mostrati un paio di volte, velocemente, e un medico ci ha detto di farli in un modo, e dopo un paio di settimane un altro ci ha detto esattamente il contrario! Quando ho chiesto chiarimenti a riguardo, mi hanno trattato da deficiente: "ma signora, deve piegarlo di qua, è ovvio (?), intuitivo (??). Ma chi è quell'idiota che le ha detto di piegarlo così (???)".

Per non parlare delle scarpine, intorno alle quali temo ci sia un giro d'affari vergognoso. Vi basti sapere che ci hanno mandato a prenderle dall'altra parte della città, quando erano in vendita anche DI FIANCO all'ospedale, oltre che in qualsiasi ortopedia, compresa quella del nostro paese. kitty-23-22.gif Lascio a voi ipotizzare la ragione di questo gesto irrazionale. Secondo voi il fatto che costano centinaia di euro potrebbe centrare qualcosa? Mah...

Per giunta abbiamo fatto notare al medico che quella scomoda scarpina non solo non raddrizza il piedino, ma avevamo l'impressione che lo portasse facilmente a stortarsi. Come immaginerete le nostre osservazioni sono state ignorate.

Per fortuna la mamma di un bimbo con lo stesso problema è capitata casualmente sul blog e mi ha messo la pulce nell'orecchio, consigliandomi di chiedere un altro parere medico e di cercare il supporto di altri genitori qui.
Ho chiesto lì dell'ospedale in cui portavamo il cicciofragolo e diversi genitori ci hanno consigliato di fuggire a gambe levate e di portare prima possibile Giovanni al Buzzi dal dottor Monforte, che applica ai pazienti il metodo Ponseti.

Ho telefonato lunedì e ci hanno fissato un appuntamento già per giovedì (con la mutua!). Il dottore ha visitato il cicciovitello e queste sono state le sue osservazioni:

mentre il sinistro è un piede normalissimo (ma allora che l'abbiamo manipolato e rinchiuso nella scarpina a fare?), il destro è un piede torto non trattato, ossia non lo hanno curato per niente; girl19_06.gif
le manipolazioni non servono a nulla; ladykylie20.gif
le scarpine le possiamo anche buttare nella pattumiera (nell'indifferenziato, vero?);onionhead_172.gif
bisogna ricominciare da capo: ladykylie9.gifcinque-sei gessetti; forse una piccola operazione (ma una stupidata rispetto a quella fortemente invasiva che probabilmente lo attendeva nell'altro ospedale); un tutore tutto il giorno per due-tre mesi e poi via via meno ore fino a portarlo solo di notte per i primi anni di vita; questi tutori sono composti da due sandalini uniti da una barra, che impedisce al piede di ritornare storto, al contrario delle inutili scarpine che il povero puccino ha messo per un mese.

Insomma, ci aspetta una piccola odissea sanitaria, ma abbiamo la sicurezza che il piede sarà perfettamente corretto e che il cicciostrillo camminerà normalmente senza dolori e soprattutto senza il rischio di recidive. Mi spiace solo che il cicciopesce non potrà fare per un po' il suo bagnetto serale, e dovreste vedere come sguazza felice!
128.gif A presto!

martedì 3 novembre 2009

MA ALLORA, 'STI PANNOLINI LAVABILI?

popo-51.gif Rosaria, hai perfettamente ragione! PhotobucketNon vi ho ancora raccontato nulla sui pannolini lavabili! E' che ho fatto un generale "repulisti" dell'armadio (scartati due terzi dei vestiti che mi ostinavo a tenere malgrado fossero palesemente troppo stretti, ormai) e il cambio di stagione. Vi potete immaginare...

Dunque sapete che abbiamo comprato dieci Pop-in e altrettanti Bumgenius. Come ci troviamo? Beh, prima di tutto premetto che nei primi giorni a casa, per preservare la nostra salute mentale già provata dalla convalescenza in ospedale, abbiamo usato i pannolini usa e getta. Non appena ci siamo fatti più disinvolti nella cura del cicciocaccolo, siamo però passati ai lavabili.
Dato che il post apologetico sui pannolini lavabili l'ho già scritto ("PANNOLINI ECOLOGICI?", uno dei primi post del blog, forse il terzo) qui vi posso dire tutta la cruda verità: per una pigrona come me sono uno sbattimento esagerato. Photobucket Ho dovuto perfino imparare a fare il bucato! Ma vi rendete conto?!?
Comunque li sto usando con successo e devo dire che mi trovo complessivamente bene.

In sintesi:

SVANTAGGI

Sono sicuramente più scomodi per i genitori: bisogna fare il bucato un giorno sì e un giorno no, e gli inserti ci mettono molto ad asciugare, soprattutto quelli in bamboo; ne approfitto per consigliarvi per questo di acquistare degli inserti in più (ma si possono anche fabbricare); certo il bambino si sporca di continuo e si possono lavare i pannolini insieme ai vestitini e al resto della biancheria del pupo; attenzione a non usare l'ammorbidente!!! Puccione ha lavato una mutandina impermeabile in un bucato "normale" e l'ho dovuta buttare... Per fortuna io sono una persona estremamente mite e paziente e non me la sono affatto presa con lui.

nel lungo periodo saranno anche più convenienti, ma all'inizio la spesa non è indifferente e anche il bucato con detersivo ecologico è costosetto; freshman_05.gifnon credo che molti siano disposti a questa fatica per un risparmio poco avvertibile, soprattutto per chi compra sottomarche di usa e getta, magari superscontati al supermercato;

bisogna munirsi di un contenitore a prova di odori sgradevoli per non impestarsi la casa;bird-04.gif

sono ingombranti, soprattutto quelli taglia unica per il neonato, per cui bisogna comprare dei vestiti più grandi; fate conto che il cicciobotolo a un mese portava già le tutine tre-sei! Però lui ci mette del suo, neh...

il cambio fuori casa è certamente più disagevole e bisogna portarsi dietro i pannolini puliti e quelli sporchi, e i lavabili occupano non poco spazio; tra parentesi la borsa apposita in dotazione ai pop-in è una ciofeca;

bisogna "istruire" i familiari che aiutano nella cura del bimbo e non tutti si adattano facilmente...

Chi usa felicemente i pannolini lavabili adesso starà pensando: "Terrorista! Così fai cambiare idea a tutti i potenziali ecogenitori!". Spero di no, anche perché penso che essere chiari e sinceri in queste cose paghi. Questa è una scelta etica necessaria, che costa però fatica. Meglio essere preparati e sapere ciò a cui si va incontro.

E qualcuno penserà: "e ha il coraggio di affermare che si trova bene?". Ebbene sì, in quanto i pannolini lavabili, oltre che fungere in maniera efficace allo scopo, hanno due enormi...

VANTAGGI

non riempio le discariche di MIGLIAIA di pannolini che ci mettono circa 500 anni per decomporsi! Qui davvero posso incidere sul futuro dei miei figli. Una coscienza non dico "pulita" ma almeno non proprio sozza varrà pure qualche sacrificio, no?
Credo che questo sia il vero punto di forza dei pannolini lavabili, il motivo per cui è NECESSARIO rinunciare a qualche comodità. I pannolini usa e getta che utilizza un bambino occidentale sono tantissimi, inquinano nella produzione e nello smaltimento, obbligano a un grande spreco di risorse naturali e di energia, ecc ecc. Non sto a ripetere dati che avrete sicuramente già letto innumerevoli volte. Insomma, questo è il motivo principale per cui ho scelto di usarli e per il quale li consiglio a tutti i genitori: contribuiscono ad evitare la distruzione del pianeta, il che non è certo una bazzecola...

Altro vantaggio importante è che i pannolini lavabili sono davvero migliori per la SALUTE del bambino, perché la sua pelle non è a contatto con materiale sintetico trattato con sostanze chimiche irritanti. popo-01.gif Nei primi giorni, quando usavamo gli usa e getta, il cicciopuzzolo aveva sempre il sederino arrossato, per cui dovevamo mettergli chili di crema, per giunta con scarsi risultati. Una volta ho anche trovato un "verme" di colla appiccicato al didietro del cicciopiscio onionhead_172.gife per staccarlo ho dovuto quasi scorticarlo!!! Ma con cosa diamine fanno questi maledetti affari?
I pannolini lavabili hanno risolto all'istante il problema ed è come se la pelle del bambino fosse sempre a contatto con un morbido vestito.

Spero abbiate apprezzato la sincerità che mi ha spinto ad ammettere che costano fatica e che sono per più versi scomodi, e forse mi crederete quando vi dico che tutto sommato, considerato l'impatto sulla salute del bambino e del pianeta che abiterà, sono convinta che ne valga la pena.

lunedì 26 ottobre 2009

SALVIETTINE BIO PER BIMBI IN VENDITA AL SUPERMERCATO

Ho trovato al supermercato delle salviettine bio per bambini, le Fria Baby Bio di cotone. La confezione recita: formulazione biologica con avena, calendula e camomilla; dermatologicamente testate, pH fisiologico; senza l'impiego di OGM; senza l'uso di sperimentazione animale; senza l'uso di radiazioni ionizzanti; con l'impiego di prodotti agricoli da agricoltura biologica certificati (AIAB e ICEA). Confezione da 64+8. Prezzo modico (non lo ricordo, ma credo sui due euro e qualcosa).

Ecco l'INCI:
Aqua**, Olus oil**, Glycerin**, Lauryl glucoside**, Polyglyceryl-2-dipolyhydroxystearate, Glyceryl oleate**, Dicaprylyl carbonate* (manca nel biodizionario, ma vedi), Ethylexyl stearate **, Caprylic/capric triglyceride**, Avena sativa extract **, Calendula officinalis extract**, Chamomilla recutita extract**, Bisabolol**, Panthenol**, hexyldecanol?, hexyldecyl laurate, phenoxyethanol, sodium hydroxide**, benzoic acid, dehydroacetic acid, ethylhexylglycerin?, parfum, decyl glucoside**.

Approvate qui da Fabrizio Zago, autore del Biodizionario.Photobucket

Ovviamente le possono usare anche gli adulti, al posto delle salviettine normalmente in commercio dalla composizione più o meno tossica. C'è ad esempio chi le usa per struccarsi.

Photobucket Attenzione: da non confondersi con le salviettine Fria in microspugna sintetica e con altra formulazione! Già la confezione piccola è diversa. E' dunque bene controllare accuratamente gli ingredienti, motivo per cui sconsiglio vivamente di delegare i mariti all'acquisto...

venerdì 23 ottobre 2009

GRAZIE, FANTASIE!

122.gif Ciao! E' con grande piacere che ritiro da Fantasie questo premio. Il suo blog, Cardamomo&co, contiene tante invitanti ricette per celiaci (e non): dateci un'occhiata!
Grazie, Stefania!

Giro il premio a tutti coloro che passerano di qua, con un pensiero particolare per Vera, che si è appena laureata. In realtà vorrei girarle tutti i premi che ricevo, ma so che non ha molto tempo per ritirarli, e se dovesse scrivere un post per ogni premio che riceve non riuscirebbe a scrivere di nient'altro!

Un altro pensiero ad Elle: ti auguro di portare a termine il "progetto" a cui tieni tanto. Te lo meriti.

E a Apple e alla sua Sofia: un bacione!
e1-080225-07.gifA presto!

TORTINI DI FRUTTA SENZA RICETTA

Ciao a tutti! In questo periodo, come sapete, è per lo più Puccione ad occuparsi della cucina, per cui non sto pubblicando molte ricette. E non ne ho una nemmeno per questo post!!! Voglio comunque farvi partecipi delle mie uniche opere culinarie del periodo, i tortini di frutta, con cui faccio pratica per le future merende del cicciobotolo.

Il problema è che ogni volta metto ingredienti diversi, dosati a occhio. Non sono affatto brava coi dolci, e poi sono troppo pigra per fare una "vera" torta. Per questo invidio fortemente le cuoche della rete che ci presentano opere da pasticceria sui loro blog.

Alla base delle mie pseudotorte c'è una pasta, vegan o vegetariana, fatta con il pane grattuggiato e lo zucchero di canna, legati con uova o latte (vaccino o di soia); in più ci posso mettere anche un po' di margarina, frutta frullata (ci sta molto bene una banana) o a pezzi. Sopra mele e/o pere a fettine sottili. Il tutto in forno per un tempo imprecisato. E' strano, ma vengono buone!

L'ultima versione contiene pane grattuggiato, zucchero, latte, margarina, gocce di cioccolato fondente e... esperimento folle... una bustina di gelatina per torte (non animale), di quelle che si mettono sulla frutta, per legare il composto. La prossima volta voglio provare con l'agar agar. Il tutto mescolato direttamente nella teglia (ve l'ho detto che sono pigra).
Sopra tre mele tagliate a fettine sottili.WPE0071C01.gif

cremcaramel_09.gifLa torta è stata sbafata in un attimo e per Puccione aveva un solo difetto: era troppo poca, come sempre...bye1.gif