sabato 4 ottobre 2008

SEITAN FARCITO SOTT'OLIO (2)

Puccione mi ha fatto pressioni per assaggiare il seitan sott'olio: ne abbiamo mangiato una fettina ma non è ancora pronto.

Stanca di aspettare, ho deciso di usare il trucco delle emergenze per accelerare l'insaporimento. Ho aggiunto all'olio un po' di aglio liofilizzato, noce moscata, alloro spezzettato: dovrebbero rilasciare l'aroma più velocemente.

Non ce la facciamo più!!!

giovedì 2 ottobre 2008

SALAME DI SEITAN BICOLORE (rosso)

Secondo tentativo di "salame" vegetale.

Questa volta ho fatto così:
  • ho diviso il seitan istantaneo in due porzioni: la prima l'ho usata per fare il ripieno rosso, il resto per avvolgerlo; per la parte rossa questa volta ho mischiato gli aromi direttamente alla farina di glutine, prima di mettere l'acqua;
  • dunque ho mischiato metà della farina di glutine a:
  • farina di ceci , non oltre un terzo del totale (io preferisco non metterne troppa perché ha un sapore particolare, ma va a gusti);
  • olive nere a tocchetti, come il resto;
  • pomodori secchi;
  • peperone piccante;
  • basilico;
  • capperi;
  • erba cipollina;
  • aglio liofilizzato;
  • zenzero;
  • noce moscata;
  • pepe in grani;
  • origano;
  • semi di sesamo;
  • l'acqua l'ho mischiata a concentrato di pomodoro e salsa di soia; in questo modo ho ottenuto una pasta più morbida, adatta a fare da ripieno;
  • l'altra metà l'ho fatta nel modo tradizionale, aggiungendo solo acqua;
  • ho steso la pasta bianca e ci ho steso sopra il ripieno rosso;
  • ho arrotolato facendo un salamotto, chiudendolo bene;
  • l'ho unto con salsa di soia e l'ho infilato in un barattolo;
  • ho annodato a un capo un lungo pezzo di rete elastica per arrosti, l'ho arrotolata come una calza, e l'ho messa sul barattolo;

  • poi ho ribaltato il barattolo e ho tirato la rete, facendovi cadere il salamotto; questo è il metodo più comodo che ho trovato per infilare a mano la rete, ed è comunque abbastanza faticoso, perché la rete è stretta ; in alternativa si può avvolgere nel telo;

  • ho fatto così due salami e li ho cotti;
  • dopo averli fatti riposare adeguatamente nel liquido, uno l'ho fatto a fette e l'ho grigliato;
  • l'altro l'ho grigliato intero, affettato e condito con il sugo di pomodoro fatto da Puccione;
  • alcune fette avanzate le ho rimesse nel liquido di cottura e messe in frigo a insaporire.
Gli ospiti hanno gradito molto tutto. La prossima volta provo a ridurre il volume dei salami per fare dei "cacciatorini", e a variare il ripieno.

Il seitan sott'olio è ancora a insaporire in frigo (vedi le altre ricette col seitan). Complimenti a Puccione, che si è trattenuto fino adesso!!!

mercoledì 1 ottobre 2008

ANCORA SUI METODI NATURALI (2)

Come promesso vi posto qualche tabellina per chiarire il discorso sui metodi naturali, che a molte sarà sembrato un po' troppo teorico.

Per prima cosa ecco un'immagine (purtroppo ve la posso mettere solo in bianco e nero), tratta dal testo di Michele Barbato, che illustra in modo schematico l'andamento delle modalità di percezione del muco cervicale:Dunque qui vedete che la prima parte non fertile del ciclo femminile ha una durata variabile da donna a donna, poi vi è il sintomo del muco, che aumenta di quantità e diventa, da bianchiccio e grumoso, sempre più fluido e trasparente. Ogni donna, con l'esperienza, può imparare a riconoscere l'inizio del periodo fertile dalle modificazioni del muco.
La seconda parte non fertile del ciclo è invece in genere di circa 11 giorni.

Poi vi metto come esempio una tabellina compilata da una paziente di Roetzer:


  • in alto i numeri indicano i giorni del ciclo (il giorno uno è il primo giorno di mestruazioni);
  • sotto la donna ha messo la data di inizio e i giorni del mese;
  • sotto ancora ha indicato le perdite mestruali;
  • qui non ci sono ma in genere si indicano con X i rapporti sessuali;
  • poi ha segnato le sensazioni o il muco (all'esterno, quello osservabile sugli slip): questa donna ha segnato Pc (indica delle perdite continue), mentre la maggior parte delle donne avrà una sensazione di As (asciutto) o Ø (sentito niente); poi ha osservato del M (muco), prima Op (opaco), poi Ch (chiara d'uovo, trasparente); poi di nuovo Pc;
  • sotto ha segnato la temperatura al mattino: nella prima parte del ciclo questa donna ha una temperatura inferiore a 36,6 (essendo una donna esperta ha cominciato a misurare solo ai primi segni di ingresso nel periodo fertile); nella seconda parte la temperatura è superiore a 36,7; questi dati variano da donna a donna, ma sempre con una fase di temperatura bassa e una alta;
  • come vedete la paziente ha contato all'indietro sei temperature basse prima del rialzo: il periodo fertile inizia il giorno segnato col 6 (in cui però un concepimento è più improbabile, anche se possibile), e finisce la sera del terzo giorno di temperatura alta (alcune aspettano la sera del quarto giorno, ma è molto sicuro anche così). In pratica i giorni fertili si vedono dalle temperature alte cerchiate nella tabella, più 6 giorni contando all'indietro;
  • in basso sono indicate le modificazioni della cervice osservate con l'autoesame del collo dell'utero: all'inizio la cervice è chiusa (.) e dura (d), poi diventa morbida (m), si apre (o) e si alza. Poi ritorna bassa, chiusa e dura.

Come vedete i dati si confermano l'un l'altro, per cui il periodo fertile di questa donna inizia con il comparire di M op e l'aprirsi e alzarsi della cervice; finisce la sera del terzo giorno di temperatura alta, assenza di M e cervice chiusa e dura.
Ogni donna deve osservare le caratteristiche del proprio periodo fertile, per cui per un'altra il periodo può iniziare ad esempio direttamente con M ch; oppure potrebbe non individuare M per abbastanza giorni all'esterno e doverlo prendere alla cervice (M ci può mettere anche due giorni a scendere verso l'esterno), ecc.

Dunque, una volta apprese le caratteristiche del proprio M fertile e le modificazioni della cervice, si può individuare inizio e fine del periodo fertile anche senza misurare la temperatura, solo con l'autoesame della cervice, come ha fatto un'altra donna in questa tabella:


Vedete anche qui la cervice che diventa morbida, si apre e si alza, per poi tornare chiusa e dura. In più vedete che la donna ha premuto con due dita la cervice (v) e ha segnato le caratteristiche del muco. Il periodo fertile è iniziato il giorno nono del ciclo, dunque alla comparsa del muco (prima biancastro, poi trasparente), ed è finito la sera del diciassettesimo, terzo giorno di cervice chiusa e dura e muco assente.

Dunque i primi mesi bisogna misurare la temperatura e l'inizio del periodo fertile si può vedere solo a posteriori, contando all'indietro dal rialzo della temperatura, poi invece si può stabilire prima anche solo con il muco e la cervice, e diventa davvero semplice e comodo.

Anche le tabelle si possono semplificare: ognuna si può fare la sua e stamparsela in versione tascabile.
Qui ne vedete una semplice semplice con lo spazio per segnare data, ciclo, temperatura alta e bassa (in cifre), cervice e muco.


Spero di non avervi annoiato troppo! E di non avervi confuso ulteriormente le idee!

Per ora mi sembra di aver detto tutto l'essenziale. Con questi post volevo solo dare un'idea generale dell'argomento, e se vi interessa potete approfondire sui testi che vi ho già indicato, fare un corso, rivolgervi ad un'insegnante di metodi naturali qualificato (vedi gli altri post sui metodi naturali), ma soprattutto... fare pratica!

I CANI E TRENITALIA

Malgrado non abbia cani, non posso fare a meno di unirmi al coro di quanti si oppongono alla decisione di trenitalia di impedire l'accesso ai treni ai cani di grossa taglia, quasi fossero loro la causa principale del degrado che debbono sopportare quotidianamente i pendolari.
Che alcuni possano dar fastidio, incoraggiati da padroni incivili e maleducati, è fuor di dubbio, ma non ha senso negare l'uso del treno anche a coloro che viaggiano coi loro amici a quattro zampe senza recare danno agli altri.

Firmiamo anche noi la petizione dell'associazione Dogwelcome, per cancellare questo divieto discriminatorio e assurdo!

ALLARME MELAMINA PER BIMBI E ANIMALI

E' di questi giorni l'esplosione dell'allarme melamina nel latte cinese, che ha avvelenato migliaia di bambini.

Motivo in più per seguire i consigli del dottor Luciano Proietti, che raccomanda, nel suo libro "Figli vegetariani", di dare ai bambini il latte materno, prolungando il più possibile l'allattamento ed evitando assolutamente il latte vaccino o di altre specie.
Tra l'altro l'allattamento è consigliato ormai universalmente dagli specialisti, e la cultura dell'allattamento al seno è promossa da diverse associazioni.
In rete ci sono innumerevoli siti che si occupano dell'argomento. Ve ne segnalo solo due a titolo esemplificativo:
http://www.allattare.net/
http://www.allattare.info/

Dal primo traggo una divertente immagine, opera di Peter Petri:

Un articolo su Lastampa.it ci avverte che la melamina è stata trovata recentemente anche in alcune confezioni di cibo per animali venduto in Italia (per ora non si sa di quali marche), e scopriamo che negli Usa lo scandalo melamina nel cibo per animali è scoppiato già nel 2006, con la morte di migliaia di cani e gatti.
In rete si trova una lista di prodotti ritirati negli Usa, nella quale compaioni marche rinomate come Royal Canin, Iams ed Eukanuba. Non posso giurare sulla sua attendibilità, però mi inquieta...
Per alcuni consigli su marche di cibo per animali bio, o addirittura vegetariano, leggete qui.

Da tutto questo traggo una triste conclusione: pare proprio che non ci sia molto rispetto per i cuccioli, delle altre specie come della nostra...

UNA TORRE CHE ASPIRA L'ANIDRIDE CARBONICA

Leggo sul Corriere on line un articolo interessante: in Canada è stata inventata una macchina in grado di raccogliere l'anidride carbonica dall'aria. E' sormontata da un alto cilindro d'acciaio, e per questo è stata ribattezzata "CO2 Tower". Già altre macchine erano in grado di catturare l'anidride carbonica prodotta da camini di centrali e industrie, ma questa ha il vantaggio di poter essere usata per aspirare quella prodotta da auto, aerei, navi ecc. direttamente dall'aria.

Questa invenzione potrebbe utilmente contrastare la produzione di CO2, e di conseguenza l'effetto serra. Certo per funzionare ha bisogno di energia, e per produrre energia purtroppo ancora si producono gas serra, ma a detta degli inventori la macchina aspira CO2 dieci volte di più rispetto alla quantità emessa da una centrale a carbone per farla funzionare.

Beh, forse sarebbe meglio eliminare il problema alla radice, con la riduzione dei gas serra derivanti ad esempio dalla produzione di energia o dall'allevamento intensivo.

Ad ogni modo, vista la sensibilità ambientale di chi governa il mondo, resta solo da sperare che la diffusione di apparecchi di questo tipo sia conveniente non solo dal punto di vista ecologico, ma anche economico...