






Alcune considerazioni:
che il numero dei vegetariani fosse in aumento si sapeva e la cifra non stupisce più di tanto, anche se fa sempre piacere, s'intende...
Anche l'aumento delle scelte radicali come il veganesimo non è una sorpresa, soprattutto per noi blogger!

Se tutti gli occidentali si limitassero invece a mangiare la carne, il pesce, il formaggio e le uova solo una volta a settimana, oltre a guadagnarci in salute abbatterebbero drasticamente l'allevamento intensivo (con la collegata sofferenza animale, che mieterebbe molte meno vittime), la produzione di gas serra, la fame nel mondo e altre bazzecole del genere.
Purtroppo una minoranza più di tanto non può fare, anche se elimina totalmente i prodotti animali dalla sua dieta, per cui è sulle abitudini alimentari della maggioranza della popolazione che bisogna lavorare. Per questo credo che sia opportuno sostenere anche queste forme di "vegetarianesimo flessibile", per quanto possa disturbarci il fatto di incoraggiare l'uccisione di animali. In realtà non si tratta di questo, ma di incoraggiare i carnivori a ridurre la carne, così come è il caso di incoraggiare i vegetariani a ridurre latticini e uova.
Presentare come unica soluzione la scelta più impegnativa e radicale e mettere sullo stesso piano tutte le altre è invece assolutamente controproducente e rischia di tenere lontano il grosso della popolazione. D'altra parte la stragrande maggioranza dei vegani è stata prima carnivora e vegetariana, no?
Spero sia chiaro che questo vuole essere un invito alla tolleranza, alla comprensione reciproca, al rispetto, alla valorizzazione degli sforzi (anche i più piccoli) e dei tentativi di tutti, non certo una minimizzazione del valore delle scelte coraggiose e radicali.
